Esperienze

L’inverno sta arrivando: 3 itinerari lenti per ascoltare l’inverno

Data: 19/12/2025

Dalla Val Troncea al Lago del Laux: consigli per vivere la neve oltre lo sci, tra silenzio e panorami

Articolo di Daria Piccotti di Narravolando

L’inverno si annuncia con la luce, un taglio diverso di sole, più basso e freddo, che ridisegna i profili delle nostre valli. L’aria lascia andare il profumo di terra umida dell’autunno per diventare secca e cristallina. È il segnale che la montagna sta cambiando pelle, preparandosi a trasformare il caos dei colori in una nuova, essenziale geometria bianca.

L’inverno, per noi di ViviMontagna, non è solo la stagione della velocità sulle piste da sci. È, prima di tutto, il tempo dell’ascolto. È il suono ovattato dei passi sulla neve fresca, il respiro che disegna nuvole nell’aria fredda, la luce che rimbalza sui cristalli di ghiaccio trasformando il paesaggio in uno specchio.

Spesso i nostri ospiti ci chiedono dove poter camminare per immergersi in questa atmosfera, lontano dalla folla. Grazie ai consigli di chi vive questo territorio ogni giorno, abbiamo selezionato tre itinerari perfetti per le ciaspole o per una camminata invernale. Tre percorsi sicuri, verificati, dove la meta non è un luogo fisico, ma una sensazione.

L’inverno sta arrivando: 3 itinerari lenti per ascoltare l’inverno
Foto di Daria Piccotti

1. Il respiro del Parco: la Val Troncea (Pragelato)

Se cercate il silenzio, il Parco Naturale della Val Troncea è il vostro rifugio. Qui l’inverno ha una sacralità antica. Lasciata l’auto a Pragelato (frazione Pattemouche), si entra in una valle che sembra scollegata dal tempo, dove i larici carichi di neve fanno da guardiani al passaggio.

Il percorso: La valle è famosa per la sua pista di sci di fondo, una delle più belle d’Europa. Per chi cammina o usa le ciaspole, è fondamentale seguire la pista pedonale battuta, che corre parallela ma distinta dai binari degli sciatori. È una regola di rispetto essenziale: non calpestare le tracce del fondo permette a tutti di vivere la propria passione in armonia. Il cammino si snoda dolcemente lungo il torrente Chisone, in un fondovalle pianeggiante adatto a tutti. Potete camminare finché la voglia di esplorare vi spinge avanti, magari puntando verso il Rifugio Troncea (verificate sempre l’apertura invernale) o semplicemente fermandovi ad osservare le tracce di camosci e stambecchi che spesso scendono a valle in cerca di cibo.

È il posto giusto per chi desidera sentirsi accolto dentro il grande abbraccio bianco della natura.

Foto di Daria Piccotti

2. Il balcone di luce: Monterotta (Sestriere)

Se la Val Troncea è il regno del bosco e dell’ombra protettiva, Monterotta è il regno della luce. Sestriere non è solo grattacieli e impianti: basta spostarsi leggermente dal centro per ritrovare l’orizzonte.

Il percorso: Dal paese, dirigetevi verso la zona di Monterotta. Qui parte una passeggiata panoramica, generalmente ben battuta, che vi porterà su un ampio pianoro soleggiato. La meraviglia di questo itinerario è lo sguardo: vi troverete su una sorta di balcone naturale con una vista aperta a ventaglio sulla Valle Argentera, sulle cime di confine e giù verso la valle di Cesana. È un itinerario di luce, perfetto per le giornate di sole pieno, quando il contrasto tra il blu profondo del cielo d’alta quota e il bianco della neve nutre lo sguardo di colori e riflessi.

È la meta ideale per chi cerca l’apertura, il respiro ampio e la sensazione di toccare le cime con un dito.

Foto di Daria Piccotti

3. La fiaba di pietra: il Lago del Laux (Usseaux)

Tornando verso la media valle, troviamo un luogo dove il tempo sembra essersi fermato ad una cartolina dell’Ottocento. È la Borgata Laux, nel comune di Usseaux, uno dei Borghi più Belli d’Italia.

Il percorso: In inverno, il famoso laghetto che specchia la Rocca del Laux si ghiaccia e si copre di neve, diventando una superficie candida e perfetta. La passeggiata qui è breve, intima, contemplativa. Si cammina tra le antiche case in pietra e legno, ascoltando lo scricchiolio della neve e ammirando il lago dormiente. Un consiglio importante per la vostra sicurezza: anche se vedete sentieri che salgono verso il bosco (in direzione dell’Albergian), in inverno è meglio fermarsi alla piana del lago e alla borgata. I pendii superiori possono essere soggetti a valanghe e richiedono competenze alpinistiche esperte. Godetevi la pace della borgata e la magia dell’acqua che si fa ghiaccio.

È il percorso che consigliamo a chi ama la storia, le pietre antiche e la malinconia dolce dei paesaggi invernali.

Foto di Daria Piccotti

Consigli per camminatori consapevoli

La montagna in inverno è una maestra severa che richiede umiltà. Prima di ogni uscita:

  1. Consultate il meteo e il bollettino valanghe (fondamentale il sito di AINEVA o Arpa Piemonte): la sicurezza viene prima di qualsiasi panorama.
  2. Vestitevi a strati (a cipolla) e indossate scarponi impermeabili.
  3. Rispettate le tracce: non camminate sulle piste da sci di fondo.

Il calore del ritorno

E quando il sole scende dietro i crinali e il freddo inizia a farsi sentire davvero, c’è un’ultima tappa fondamentale: il rientro.

A ViviMontagna, l’inverno ha il profumo del nostro forno acceso e il calore di mura antiche che sanno proteggere. Immaginate di togliere gli scarponi pesanti, sentire il tepore che vi avvolge e condividere le scoperte della giornata in un luogo che non è solo un alloggio, ma una casa temporanea nel cuore della borgata.

Se sentite il richiamo di questo silenzio e avete voglia di vivere la neve con i vostri tempi, Borgata Selvaggio vi aspetta.

Scriveteci o visitate il sito per trovare il vostro rifugio per i prossimi weekend d’inverno.

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